I Bigoli sono una pasta lunga, fatta di grano tenero-acqua-sale, di origine veneta. Le principali caratteristiche di questo grosso spaghetto sono la ruvidità e la porosità, che le consentono di trattenere sughi e condimenti in maniera eccellente.

Prodotto di origine contadina in uso fin dai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia, venivano fatti in casa con un misto di farina di grano duro e di grano tenero e acqua. Spesso capitava che si aggiungesse anche farina integrale, più per motivi economici che altro: la farina bianca, infatti, era un prodotto definito “per nobili”.

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Ecco i bigoli al torchio da gustare con la ricetta della tradizione.

Ingredienti: 400 gr di farina 00, 4 uova (o in alternativa tanta acqua qb per ottenere un composto omogeneo ma sodo), 1 pizzico di sale.

Procedimento: versare la farina setacciata sul piano da lavoro e creare una fontana. Sgusciare al centro le uova ed il sale ed iniziare a mescolare dapprima con una forchetta, poi con le mani. Si dovrà ottenere un composto sodo ed omogeneo. Coprire l’impasto con un canovaccio pulito e fare risposare 30 minuti. Trascorso questo tempo riprendere l’impasto e prelevarlo a pezzi. Introdurlo nel torchio ed iniziare a girare la manovella per ottenere i bigoli. In alternativa al torchio utilizzare un tritacarne privato delle lame. Tagliare i bigoli alla lunghezze desiderata e farli asciugare su un vassoio all’aria per un paio di ore. Cuocere i bigoli in abbondante acqua bollente salata e condirli a piacere.